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Il cibo è cultura.

Quando si pensa al legame tra cibo, cultura e benEssere è immediato il pensiero al modello alimentare mediterraneo.

In perfetto equilibrio tra cultura umanistica e cultura scientifica, la Dieta Mediterranea ha contribuito alla costruzione di una identità che ormai è andata ben oltre i confini territoriali o alimentari.

La Dieta Mediterranea costituisce un insieme di abilità, conoscenze, pratiche e tradizioni che spaziano dal paesaggio alla tavola, che comprendono le coltivazioni, il raccolto, la pesca, l’allevamento, la conservazione, la cucina e, in particolare, la condivisione ed il consumo di cibo, fornendo, di generazione in generazione, alle comunità un senso di appartenenza e di continuità.

La Giornata dell’Alimentazione, in versione Virtual Edition, intende valorizzare la Dieta Mediterranea, che il 16 novembre 2020 ha celebrato il decimo anno di iscrizione nella Lista del “Patrimonio Mondiale Intangibile dell’Umanità” dell’Unesco, diventando il modello alimentare individuale e collettivo più virtuoso per prevenire l’insorgenza delle malattie non trasmissibili, ma anche il modello alimentare planetario più congruo per affrontare concretamente le sfide dei prossimi anni che ci pongono gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 al fine di tutelare il benEssere dell’uomo, delle popolazioni e del nostro pianeta in un momento così delicato, quale quello dell’Era attuale dell’Antropocene.

Mangiare mediterraneo è una filosofia di vita che nasce dal passato, ma può essere anche il modo migliore di pensare al futuro per un mondo sano, sostenibile ed inclusivo; ciò richiede EDUCAZIONE.

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“Ciascuno di noi è colpevole di tutto e per tutti sulla Terra…ciascuno individualmente, per tutti gli uomini e per ogni uomo sulla Terra.” 

[F. M. Dostoevskij - I fratelli Karamazov]